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Amore, sostantivo plurale |Before The Flood – Punto di non ritorno

Quando Erika Lacava propose questa mostra mi incuriosì’  molto titolo e, l’amore inteso nelle sue totali e piu’ ampie visioni, poter esprimere il proprio concetto e idea di amore attraverso la fotografia già un’emozione. Nasce cosi’ questo piccolo trittico nel quale ho voluto provare a contaminare l’immaginefotografica attraverso il metodo  shibori ,  un’antica tecnica giapponese per la tintura dei tessuti ancora poco conosciuta in Occidente. Nello shibori i tessuti vengono legati e manipolati, oppure protetti in altri modi, prima di venire immersi nel bagno di tintura, cosi’ ho fatto con la stampa fotografica realizzata in questo caso specifico su una speciale carta di riso. Ricercavo la casualità di quei segni che avrebbero intaccato l’immagine per sempre.

Nelle parole di Marco Bisotti , che prendo in prestito si sintetizza il mio modo di vedere l’amore , quello vero, quello che travolge “Credo che l’amore abbia un punto di non ritorno, un punto che una volta varcato non ci permette di tornare indietro. E’ in quel preciso istante che ci si spoglia dei vestiti razionali e ci si tuffa in mare, dimenticando il salvacuore, anche se non sappiamo nuotare. E forse quel punto ogni volta diventa l’incoscienza più preziosa della nostra vita”

La luna blu Marco Bisotti

COMUNICATO STAMPA

AMORE, SOSTANTIVO PLURALE

a cura di Erika Lacava 14 – 17 Marzo 2019

Inaugurazione: giovedì 14 Marzo, ore 18.30

Arnaout Spazio Arte

Viale Abruzzi 90, Milano MM1-MM2 Loreto

Giovedì 14 Marzo alle ore 18.30, presso Arnaout Spazio Arte, Milano, inaugura la mostra “Amore, sostantivo plurale” a cura di Erika Lacava.

Frutto di una riflessione sui significati plurimi della parola “amore”, indagati e isolati da 20 artisti scelti per le loro caratteristiche differenti, la mostra si propone di rappresentare, attraverso la dialettica di differenza e ripetizione cara a Deleuze, la difformità contenuta all’interno di una singola parola usata abitualmente nei suoi significati differenti, tutti rappresentanti sentimenti immensi.

Dall’amore nel senso tradizionale per il proprio compagno/a, alla sua estensione in senso fisico, scisso da quello affettivo, nel sesso. Dall’amore che diventa possesso e a volte violenza, all’amore invece idealizzato, platonico e sospirato. Dall’amore incondizionato per i figli, di una tenerezza infinita, all’amore per il prossimo. Dall’amore divino per il creato a quello per le proprie passioni, fino all’amor proprio che è rispetto e dignità di sé.

Così come significati così diversi sono racchiusi in un solo e unico lemma, il parametro comune alle differenti opere presentate è la cornice, modello Ikea Ribba, eletta contenitore il più neutro possibile e reperibile in un negozio dalla diffusione più ampia possibile, atta a ospitare contenuti quanto più differenti. Grazie all’uniformità della cornice e alla sua ripetizione modulare, emerge ancor più chiara la differenza tra i singoli autori, rafforzata nel ritmo dalla disposizione in verticale delle opere in dittici o trittici.

Passare in rassegna le file di opere sarà come scorrere le righe di un dizionario alla voce“amore”, fermandosi a riflettere su ogni singolo significato proposto.

Amore, creatura fragile e delicata, simile alle piccole lune di Michela Baldi, una sospesa, come l’equilibro precario dell’amore, e una parzialmente velata di rosso, come un sentimento protetto e parzialmente mostrato. Impermanente come l’haiku del poeta e mistico Moritake che giace nel palmo della mano di Lia Bottanelli, correndo lungo le linee del cuore, della testa e della vita, in dittico con le definizioni del termine “carezza” di J.P. Sartre.

Il prendersi cura è il sostenere l’altro su di sé e tenere la sua anima tra le mani per il giovaneFederico Montesano, mentre l’amore totale, senza limiti, dell’artista veneto Giulio Malfer è una ragazza dai capelli corvini che riempie lo spazio con i suoi seni abbondanti e non lascia scampo al pensiero razionale. Luisa Cittone, illustratrice, rende con pochi tratti di grafite la tensione erotica dei corpi abbracciati, mentre quelli ritagliati e incollati dall’artista romano Mauro Molinari sono quasi trasformati e sfigurati in piatte figure bidimensionali. Amore in bilico tra ideale e passionale è invece quello rappresentato dalla toscana Elisa Zadi, in un dittico ispirato all’”Amor Sacro e Amor

Profano” di Tiziano, legato con un filo rosso-amore a simboleggiare il legame, non sempre intuito ma inscindibile, tra questi due aspetti dell’amore.

L’amore è un giardino” è il titolo delle opere a quattro mani della ceramista Margrieta Jeltema e della fashion designer Valeria Chernova che propongono giardini di delizie in stile rococò dai dettagli finissimi, con vasi, fiori e uccelli appollaiati sui rami, paesaggio ideale per gli sguardi sognanti dei “giardini platonici” del torinese Daniele Bianco che raccontano di spazi recintati e protetti dal mondo, a cui solo gli amanti possono accedere.

Il trittico di fotografie delle acque piegate e riaperte, in cui ci si tuffa senza il “salvacuore”, lasciano la traccia rossa dei ricordi nelle opere della fotografa Paola Rizzi, mentre nelle opere di Simonetta Testa l’amore tesse lunghi grovigli di fili intorno e dentro le immancabili lettere d’amore, nelle differenti fasi dell’innamoramento, della passione e del per sempre. Lo squalo, la manta e il serpente della giovane artista Giulia Lazzaron, disegnati nell’oceano del suo occhio ingrandito, mostrano quanto un microcosmo possa somigliare a un universo, e il suo amore per il creato, mentre l’amore fraterno compare nella coppia di lavori del trevisano Stefano Martignago in un abbraccio di umanità tra due senzatetto addormentati.

Opere che vanno oltre il limite della cornice sono la grande scultura di Marisa Vanetti, inno a un amore incondizionato, trasversale, transgender, trans-umano, al di là delle differenze di genere, di razza umana o animale, minerale e vegetale, e le piccole lanterne in ferro forato di Mauro Pinotti, che, dandosi luce a vicenda, danno origine a un amore.

Il pane ricamato di Camilla Marinoni propone la forma anatomica del cuore, organo centrale della vita e delle passioni, così come il pane è alimento quotidiano delle nostre vite. Fortemente simbolica anche l’opera “Confini” dell’artista sarda Maria Jole Serreli, una frattura in un piatto che non può più essere sanata, e resta lì, a segnare il limite delle reciproche vite, che un nuovo filo ha provveduto a ricucire, ognuna individualmente.

Paola Pietrogrande sceglie invece per un’installazione a soffitto la forma-simbolo inflazionata del cuore per rendere il concetto universale di astrazione, ma scomponendola in tasselli che indicano il battito e il respiro dell’amore. Fuori formato, infine, il trittico dell’artista siciliana Milena Nicosia, metafora del sentimento di amore e odio per la sua terra, nella nostalgia di fiori che si trasformano in rovi a minacciare il suo vestito da bambina, e il quadro astratto di Marta Bonaventura, rosso come il colore comunemente legato al sentimento dell’amore.

Venerdì 15 Marzo alle 18.30 sarà ospite in un evento collaterale alla mostra Alice Zannoni, autrice di “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”, che racconterà al pubblico il suo particolare rapporto di amore con nonna Zita che ha dato origine al libro.

La mostra resterà aperta fino a Domenica 17 Marzo con i seguenti orari:

Ven-Sab-Dom: ore 11.00-13.00 e 15.30-18.30 Altri orari su appuntamento

Viale Abruzzi 90, Milano

UFFICIO STAMPA:

www.m2fcommunication.it m2fcommunication@gmail.com

Before The Flood – Punto di non ritorno
A vedere il mare portaci chi ti sa capire senza parlarestampa su carta di riso 24×24 cm dipinto a china

 

REGARD “il nuovo ritratto” di Paola Rizzi e Mauro Pinotti

Se per ritratto si intende “raffigurare” una persona secondo le sue reali fattezze e sembianze, nella serie “Regard” ideata da Mauro Pinotti e Paola Rizzi  il ritratto diventa interpretazione. Questo lavoro fotografico (ma non solo) proposto in anteprima alla   mostra “Raccontami l’amore” presso lo Spazio B del Palazzo San Severino,va oltre alla rappresentazione didascalica del soggetto.
Gli autori esprimono un nuovo concetto di ritrattistica studiata sulla
rielaborazione degli elementi con tecniche artistiche per riportare non solo la fisionomia ma l’essenza della persona.

Le opere saranno in esposizione sino alla fine di agosto presso la Galleria d’Arte:
Outartlet Art Gallery

Corso Vittorio Emanuele II, 28 · +373 37 660 751

per informazioni:
Mauro Pinotti: mpinotti@libero.it
Paola Rizzi: photopierre@paolarizzi.com

Dettagli:
progetto a quattro mani:
serie “regard”
dimensione 50x70cm
digital c print
per informazioni contattare direttamente gli autori o la galleria

 

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Raccontami l’amore| Spazio B Palazzo San Severino

Raccontare attraverso le immagini l’amore fa parte del mio lavoro.  So vederlo e scovarlo  negli sguardi e nelle mani

che si sfiorano con delicatezza, parlare dell’amore in senso più ampio, esprimere con immagini

un sentimento primordiale,  è stata invece  una bellissima impresa, un lavoro articolato e sviluppatosi

insieme a Mauro Pinotti appositamente per la mostra artistica ” Raccontami l’amore”

L’evento si terrà a Vigevano nella Galleria Spazio B | Palazzo Sanseverino dal 11 al 19 febbraio con

inaugurazione nella serata di venerdi 10 febbraio alle ore 19,30

La mostra è stata organizzata  dal collettivo artistico KuneKrea di cui faccio parte insieme a Chiara Milesi,

Valeria  Silvia Francese e Mauro Pinotti.

Non siamo ancora entrati nel vivo della settimana dell’allestimento, quella del delirio e delle ansie

notturne, ma posso affermare già ora,  che lavorare  insieme a loro è una splendida avvenura.

link:

https://www.facebook.com/kunekrea/

Raccontami l’Amore

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-raccontami-lamore-31535148478

http://www.lastampa.it/2017/01/26/societa/viaggi/italia/vigevano-la-capitale-degli-innamorati-BAp1t2CpciDK25zhilHOPP/pagina.html

 

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